Sonetti romaneschi V/Er Cardinale da vero

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Er Cardinale da vero

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ER CARDINALE DA VERO


 
     Naturarmente è ccosa naturale
C’abbasta a ddajje una squadrata1 addosso
Pe ccapí inzomma da tutto quer rosso
Che Ssu’ Eminenza è ppropio un cardinale.
              
     E ggnisuno sarà ttanto stivale
De scannajjà una bbruggna2 inzin’all’osso,
Pe ppoi sartà cco ssicurezza er fosso
De discide:3 è ir tar frutto o ir frutto tale.
              
     Sin c’ha ddunque er color de peperoni
E scarrozza a Ssan Pietr’in Vaticano,
È un cardinal co ttanti de cojjoni.
              
     Metteje4 poi ’na mazzarella in mano,
Dajje ’na camisciola e ddu’ scarponi,
E allora te dirò: cquesto è un villano.


21 gennaio 1843


Note

  1. A dargli una guardata.
  2. Da scandagliare una prugna.
  3. Di decidere.
  4. Mettigli.