Sonetti romaneschi V/Er bon governo

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La faccia der Monno Certe parole latine

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ER BON GOVERNO


 
     Un bon governo, fijji, nun è cquello
Che vv’abbotta l’orecchie in zempiterno
De visscere pietose e ccor paterno:
Puro1 er lupo s’ammaschera da aggnello.
              
     Nun ve fate confonne:2 un bon governo
Se sta zzitto e ssoccorre er poverello.
Er restante, fijjoli, è tutt’orpello
Pe accecà ll’occhi e ccomparí a l’isterno. 3
              
     Er vino a bbommercato, er pane grosso,
Li pesi ggiusti, le piggione bbasse,
Bbona la robba che pportàmo addosso...
              
     Ecco cos’ha da fà un governo bbono;
E nnò ppiàggneve4 er morto, eppoi maggnasse 5
Quant’avete, e llassavve6 in abbandono.


25 settembre 1836


Note

  1. Pure.
  2. Non vi fate confondere.
  3. All’esterno.
  4. Piangervi.
  5. Mangiarsi.
  6. Lasciarvi.