Sonetti romaneschi V/Er deposito p'er padre

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
La cuscína de sotto La frebbe maggnarella

__MATCH__:Pagina:Sonetti romaneschi V.djvu/91

ER DEPOSITO P'ER PADRE


 
     ’Na lastra de Carrara,1 lavorata,
De sei parmi2 su cquattro, e ttutta un pezzo.
’Na fasscia de sbardijjo3 impomisciata
Longa de ventisei, larga un’e mmezzo.
              
     Duscento lettre e ’na crosce staccata
For der pitaffio, co ’na riga immezzo,
Arte du’ onc’e mmezza avantaggiata,
A ttre bbajocchi l’una, urtimo prezzo.
              
     Nove scudi la tavola de marmo:
Sei le lettre e la crosce; e lo sbardijjo
Quínisci e mmezzo, a ssei pavoli er parmo.
              
     Sò4 ttrenta scudi e ccinquanta bbajocchi.
Ecco la spesa c’ha impiegata er fijjo
Pe assciugasse5 le lagrime dall’occhi.


5 marzo 1837


Note

  1. Di marmo bianco di Carrara.
  2. Palmi.
  3. Bardiglio.
  4. Sono.
  5. Per asciugarsi.