Sonetti romaneschi V/Er giuramento

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Er famijjare sporca-padrone Le lode de la Sora Nanna

__MATCH__:Pagina:Sonetti romaneschi V.djvu/147

ER GIURAMENTO


 
     Questo nò: in ne l’esàmi er giuramento
Se1 dà a li tistimonî: er reo nun giura.
Io nun ho mmai ggiurato; e sta’ ssicura
Che de proscessi ho ggià spallato er cento.
              
     Quer mette2 un pover’omo in ner cimento
De dí3 ’na verità ccontro natura
Saría ’na sscelleraggine addrittura,
Peggio che ssi jje dàssino4 er tormento.
              
     Si ppoi5 un proscessante der governo
Protennessi6 incastramme la cusscenza
Tramezzo de la forca e dde l’inferno;
              
     Tra cquer po’ de pappina e sto ssciroppo,
Io bbadería piú ppresto7 a la sentenza
Che vviè8 pprima c’a cquella che vviè ddoppo.


24 gennaio 1838


Note

  1. Si.
  2. Quel mettere.
  3. Di dire.
  4. Se gli dassero.
  5. Se poi.
  6. Pretendesse.
  7. Piuttosto.
  8. Che viene.