Sonetti romaneschi V/Er niverzario de l'incoronazzione

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La mammana in faccenne Er Mercante pe Rroma I

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ER NIVERZARIO DE L'INCORONAZZIONE


 
     Povero Papa mia! fu ttant’affritto
De concèdesce2 er corzo e li fistini 3
Vòti de Purcinelli e Traccaggnini, 4
E ascrívesce5 le mmaschere a ddilitto,
              
     Che ssubbito ordinò cco un antr’editto
Ch’er Monte-de-pietà ssenza quadrini
Aridassi6 li peggni piccinini,
Acciò er popolo ssciali7 e sse8 stia zzitto.
              
     La quale er Zanto Padre pe ffà ffronte
A la spesa, nò ttutta ma pporzione,
Penzerà lui d’aringretànne9 er Monte.
              
     Defatti co cquer core da Sanzone,
Je mannò,10 cché ll’ha ssempre bbell’e ppronte,
Quattro mijjara de bbon’intenzione.


4 febbraio 1837


Note

  1. L’anniversario.
  2. Di concederci.
  3. Festini.
  4. Arlecchini.
  5. Ascriverci.
  6. Ridasse.
  7. Goda.
  8. Si.
  9. Di rintegrarne.
  10. Gli mandò.