Sonetti romaneschi V/Er ritratto der Papa

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Er ritratto der Papa

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ER RITRATTO DER PAPA


 
     Lo so da Tanislao, che cco la cosa 1
C’ha a Ppalazzo un fratello scopatore,
È ar caso de conossce2 sora sposa, 3
Tutti li peti4 de Nostro Siggnore.
              
     Lui sce farà un tantino de scimosa, 5
Se sbajjerà6 ssur nome der pittore;
Ma in fonno er fatto è vvero, sora Rosa,
Com’è vvero che vvoi fate l’amore.
              
     M’ha ariccontato dunque Tanislao
Ch’er Papa s’è vvorzuto7 fà er ritratto
Pe ddon Carlo e mmannajjelo a Bbirbao. 8
              
     Ma ssiccome è rriusscito un brutto quadro,
Ner mentre s’incassava er Papa ha ffatto: 9
“Propio me ne vergogno com’un ladro„.


3 gennaio 1837


Note

  1. Pel motivo.
  2. Di conoscere.
  3. Signora sposa. Spósa pronuncialo colla o chiusa.
  4. Tutti i minuti particolari.
  5. Ci farà un pocolino di giunta. Cimosa è il vivagno dei tessuti.
  6. Si sbaglierà, semplicemente: “sbaglierà„.
  7. Si è voluto fare.
  8. Mandarglielo a Bilbao.
  9. Ha detto.