Sonetti romaneschi V/La bbefana

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La bbefana

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Er ritratto der Papa L'ammalaticcio

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LA BBEFANA

 
     Jerassera er baggeo1 de la padrona
venne ar tardi a pportajje la bbefana,
e jje diede ’na scatola che ssona,
’na saviggnea2 de smarto3 e ’na collana.
              5
     Bbe, azzécchesce4 sta fiandra5 bbuggiarona.
Disce: «Oh cquesto poi nò: ssuono6 romana,
ma ll’amiscizzia de la mia perzona
nun zi ottiè ccor dà ll’acqua a la funtana».
              
     E llui? A sta scappata arrepentina
10parze7 la tartaruca de zi’ Nèna
quanno aritira er collo in ne la schina.
              
     Allora lei, pe llevallo de pena,
s’arivortò a la donna; disce: «Nina,
riponete sta robba e andate a ccena».


6 gennaio 1837


Note

  1. Qui significa: «l’elegante, il languente».
  2. Una sevigné.
  3. Smalto.
  4. Azzeccaci: indovinaci cosa fa questa, ecc.
  5. Furba, maliziosa.
  6. Affettazione di sono.
  7. Parve.