Sonetti romaneschi V/La caristía der 37 I

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La caristía der 37 I Le commediole

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LA CARISTÍA DER 37 I


 
     Bbe’, cc’è la caristía; ma indov’è un fatto
Da poté ddí cch’er Papa nun ce penza?
Dimani ar Culiseo1 fa la dispenza
De pane auffa,2 e lo sa ppuro3 er gatto.
              
     Venardí ppubbricò ’n’antra Eminenza
De Santa Cchiesa, e ffu mmonziggnor Matto
De San Filippo.4 Cresscé5 ddunque un piatto; 6
E cquesto uggnuno lo pò ddí in cusscenza.
              
     Conzidera de ppiú li don Miccheli
E li don Carli7 ch’er zant’omo ajjuta
Da bbon padre de tutti li fedeli:
              
     Pe cconossce8 la tela da ste mostre
Nun c’è bbisoggno de gran mente astuta,
Perché ttutto se9 paga a spese nostre.


24 maggio 1837


Note

  1. Al Colosseo.
  2. Aufo, gratis. Nel giorno del Corpus Domini, 25 maggio 1837. Fu creduto e detto dai maligni che quella dispensa di pane in tal giorno tendesse ad allontanare dalla processione del Vaticano il basso popolo, del quale attualmente il Papa diffida forse altrettanto che de’ liberali, perché chiede pane e si ammutina con molta facilità.
  3. Pure.
  4. Monsignor Luigi Amat di San Filippo, sardo di Cagliari, creato cardinale nel concistoro di venerdí 19 maggio 1837.
  5. Accrebbe.
  6. Nome dell’assegnamento cardinalizio di scudi 4500 annui.
  7. Don Michele di Braganza e don Carlo di Borbone.
  8. Per conoscere, distinguere.
  9. Si.