Sonetti romaneschi V/La mollichella a ggalla

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Er merito La commuggnone in fiocchi

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LA MOLLICHELLA A GGALLA


 
     Ohé, llassa er lavore, Fidirica,
E vviè1 un momento cqua, ffamme er piascere. 2
Viè a vvede3 sto pezzetto de mollica
Che bber giuchetto fa ddrent’ar bicchiere.
              
     Quann’è immezzo se move4 co ffatica
Come fussi5 una dama o un cavajjere;
Ma appena arriva accost’ar vetro, amica!,
Se6 mette a ggaloppà ccom’un curiere. 7
              
     Zitta, sta’ attenta mó: gguarda che ffiacca! 8
Occhi a la penna veh!9... mmó vva ppiú fforte...
Ecco!... l’hai visto, di’, ccome s’attacca?
              
     Sto sciníco10 de pane che ss’è mmosso
Nun paro11 tutto io, pasciocca mia, 12
Quanno ar vedette13 me t’affiaro14 addosso?


4 aprile 1836


Note

  1. Vieni.
  2. Fammi il piacere.
  3. Vieni a vedere.
  4. Si muove.
  5. Fosse.
  6. Si.
  7. Come un corriere.
  8. Quale lentezza!
  9. Attenzione, sai?
  10. Cinìco: bricioletto.
  11. Non paio, non sembro.
  12. Mia bella.
  13. Al vederti.
  14. Mi ti avvento.