Sonetti romaneschi VI/Er pane casareccio

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Er comparato e commarato Indovinela grillo

__MATCH__:Pagina:Sonetti romaneschi VI.djvu/79

 
     Hai fatto er pane in casa1 eh pacchiarotta? 2
parla, racchietta3 mia friccicarella. 4
Perch’io t’allumo5 ccqui sta bbagattella
de patume6 all’usanza de paggnotta.
              5
     La pasta smaneggiata viè ppiú jjotta, 7
dunque lasseme dà8 ’na manatella; 9
eppoi fàmme assaggià la sciumachella 10
c’hai ’nniscosta llí ggiú ccalla che scotta.
              
     Io te do in cammio11 un maritozzo12 fino
10de scerta pasta scrocchiarella13 e ttosta
che nun te la darebbe un cascherino. 14
              
     Sto maritozzo a mmé ccaro me costa,
e tte lo vojjo dà ssenza un quadrino: 15
anzi de ppiú cciabbuscherai la posta.


Terni, 4 ottobre 1831 – D’er medemo


Note

  1. Fare il pane in casa, dicesi di una donna che abbia petto abbondante.
  2. Donna paffuta.
  3. Bella e geniale giovane.
  4. Che move l’estro.
  5. Ti veggo, ti discopro.
  6. Carname.
  7. Ghiotta.
  8. Lasciami dare.
  9. Un colpo di mano.
  10. Vedine il senso al Sonetto…
  11. Cambio.
  12. Pasta condita con olio, zucchero, uve passe, finocchi, anaci, e cotta al forno. Vedine il significato, nel nostro caso, al Sonetto…
  13. Croccante.
  14. Garzone di fornaio.
  15. Gratis.