Sonetti romaneschi VI/Er zitellesimo

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Er companatico der Paradiso La puttana sincera


Pagina:Sonetti romaneschi VI.djvu/138

ER ZITELLESIMO


 
     È zzitella1 la fijja de Chichì?
Indovinela-grillo2 si sse pò.
Ce sò cquelli che ddicheno de sì,
Ce sò cquelli che ddicheno de no.
              
     Io mo in cusscenza nu lo posso dì,
Da cristian battezzato nu lo so.
Sò ggabbole,3 Andrea mia, cueste che cquì
Che bbisogna vedelle ar Pagarò. 4
              
     Si tte discessi cuer che ppare a mmé,
=== no match ===

Io saría d’oppignone che la dà,
Co tuttosciò che ll’ha nnegata a tté.
              
     Ma ssi tte preme sta materia cquà,
Dimànnelo a ppadron Bebberebbè:
Lui solo te pò ddì la verità.


28 gennaio 1832 - Der medemo


Note

  1. Zitella, presso il popolo è tanto la non maritata, quanto la vergine, cose fra loro differentissime.
  2. Indovinala-grillo, detto dal popolo l’indovinagrillo, è un libretto di sorti, che non lascia di fomentare in molti la superstiziosa speranza di conoscere i suoi futuri destini. Nel volgere la lancetta di un certo quadrante annesso al libretto, il consultante ripete le parole indovinalagrillo o indovinela-grillo, secondo la sua perizia di lingua.
  3. Cabale: operazioni numeriche per vincere al lotto.
  4. Pagherò: specie di polizzino inintelligibile, dietro la presentazione del quale è fatto luogo al pagamento del premio in caso di vincita.