Sonetti romaneschi VI/Er zoprano

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Cose da sant'uffizzio Li preti maschi

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     Vedi cuer Cazzabbúbbolo,1 commare,
che nnun c’è pporta uperta che cce capa,
e, ccor cappello in zur boccino,2 pare
un gigante co un fongo s’una rapa?
              5
     Cuello è un cappone senza cuajjottare:3
cuello è un crastato4 con vosce de crapa; 5
cuello nun è ccommare né ccompare;
ma un mezzo maschio, un musico der Papa.
              
     Eppuro è pprete; e cco cquer zu’ voscino
10pò ddí mmessa, si ttiè ne li carzoni
du’ granelli incartati ar borzellino.
              
     Perché dícheno tutti li Canóni 6
che Ccristo nun pò annà ssur pane e ’r vino
che a la vosce che vviè dda li cojjoni.


Roma, 6 gennaio 1833 - Der medemo


Note

  1. Nome di spregio.
  2. Capo.
  3. Le coglia.
  4. Castrato.
  5. Capra.
  6. Cànoni.