Sonetti romaneschi VI/L'arrede der Prelato

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Er parto de la mojje de Mastro Filisce Li scopatori imbrojjati

__MATCH__:Pagina:Sonetti romaneschi VI.djvu/288

 
     Cuer Prelato,1 cuer cazzo de somaro
che mmorze2 de pulenta3 francescana,
sappi che llassò arrede fittucciaro 4
don Fregaddio, cuell’antra bbona lana.
              5
     Sentito er testamento der Notaro,
fesce5 er marito d’Anna la frullana:
«Vòi scommette6 ch’er prete miggnottaro 7
dà ttutto a cquarche ffijjo de puttana?».
              
     Bbe’, er prete oggi ha ccacciato una cartuccia
10che ddisce: «Io chiamo a tté, ddon Sperandio:
tu cchiama er fijjo che mm’ha ffatto Annuccia».
              
     E er cornuto mó escrama,8 e ll’ho intes’io:
«Che bbon prete! ha spiegato la fittuccia 9
tutta in testa de Peppe er fijjo mio».


Roma, 24 gennaio 1833


Note

  1. Monsignor Nicolai.
  2. Morì.
  3. Gonorrea.
  4. Erede fiduciario.
  5. Disse.
  6. Vuoi scommettere.
  7. Bagascione.
  8. Esclama.
  9. Fiducia.