Sonetti romaneschi VI/La sscerta

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La bbona spesa L'incrinnazzione


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LA_SSCERTA


 
     Sta accusí. La padrona cor padrone,
Volenno marità la padroncina
Je portonno davanti una matina,
Pe sscejje, du’ bbravissime perzone.
              
     Un de li dua aveva una ventina
D’anni, e ddu’ spalle peggio de Sanzone;
E ll’antro lo disceveno un riccone,
Ma aveva un po’ la testa scennerina. 2
              
     Subbito er giuvenotto de cuer paro 3
Se fesce avanti a ddí: “Sora Luscía,
Chi vvolete de noi? parlate chiaro„.
              
     “Pe ddilla,4 me piascete voi e llui„,
Rispose la zitella; “e ppijjeria
Er ciscio vostro e li quadrini sui„.


Roma, 21 novembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Scelta.
  2. Cenerina, canuta.
  3. Paio.
  4. Per dirla.