Sonetti romaneschi VI/Santaccia de Piazza Montanara I

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Santaccia de Piazza Montanara

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Er bon padre spirituale Santaccia de Piazza Montanara II

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     Santaccia era una dama de Corneto
da toccà ppe rrispetto co li guanti;
e ppiú cche ffussi de castagno o abbeto,
lei sapeva dà rresto a ttutti cuanti.
              5
     Pijjava li bburini2 ppiú screpanti 3
a cquattr’a cquattro cor un zu’ segreto:
lei stava in piede; e cquelli, uno davanti
fasceva er fatto suo, uno dereto.
              
     Tratanto lei, pe ccontentà er villano,
10a ccorno pístola e a ccorno vangelo
ne sbrigava antri dua, uno pe mmano.
              
     E ppe ffà a ttutti poi commido er prezzo,
dava e ssoffietto, e mmanichino, e ppelo
uno pell’antro a un bajocchetto er pezzo.


Roma, 12 dicembre 1832 - Der medemo


Note

  1. Notissima e sozzissima meretrice di chiara memoria, la quale teneva commercio nella detta piazza, solito luogo di convegno dei lavoratori romagnoli e marchegiani per trovarvi a far opera.
  2. Sinonimo de’ nominati villani.
  3. Vistosi.