Decameron: differenze tra le versioni

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* {{testo|/Giornata prima/Novella sesta|Novella sesta}}
:Confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de’ religiosi.
* {{testo|/Giornata prima/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Bergamino, con una novella di Primasso e dello abate di Clignì, onestamente morde una avarizia nuova venuta in messer can della Scala.
* {{testo|/Giornata prima/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata seconda/Novella sesta|Novella sesta}}
:Madonna Beritola, con due cavriuoli sopra una isola trovata, avendo due figliuoli perduti, ne va in Lunigiana; quivi l’un de’ figliuoli col signor di lei si pone e colla figliuola di lui giace ed è messo in prigione. Cicilia ribellata al re Carlo, e il figliuolo riconosciuto dalla madre, sposa la figliuola del suo signore e il suo fratello ritrova e in grande stato ritornano.
* {{testo|/Giornata seconda/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Il soldano di Babilonia ne manda una sua figliuola a marito al re del Garbo, la quale per diversi accidenti in spazio di quattro anni alle mani di nove uomini perviene in diversi luoghi; ultimamente, restituita al padre per pulcella, ne va al re del Garbo, come prima faceva, per moglie.
* {{testo|/Giornata seconda/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata terza/Novella sesta|Novella sesta}}
:Ricciardo Minutolo ama la moglie di Filippello Sighinolfo, la quale sentendo gelosa, col mostrare Filippello il dì seguente con la moglie di lui dovere essere ad un bagno, fa che ella vi va, e credendosi col marito essere stata, si truova che con Ricciardo è dimorata.
* {{testo|/Giornata terza/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Tedaldo, turbato con una sua donna, si parte di Firenze; tornavi in forma di peregrino dopo alcun tempo; parla con la donna e falla del suo error conoscente, e libera il ma ito di lei da morte, che lui gli era provato che aveva ucciso, e co’ fratelli il pacefica; e poi saviamente colla sua donna si gode.
* {{testo|/Giornata terza/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata quarta/Novella sesta|Novella sesta}}
:L’Andreuola ama Gabriotto; raccontagli un sogno veduto ed egli a lei un altro; muorsi di subito nelle sue braccia; mentre che ella con una sua fante alla casa di lui nel portano, son prese dalla signoria, ed ella dice come l’opera sta; il podestà la vuole sforzare; ella nol patisce; sentelo il padre di lei, e lei innocente trovata fa liberare; la quale, del tutto rifiutando di star più al mondo, si fa monaca.
* {{testo|/Giornata quarta/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:La Simona ama Pasquino; sono insieme in uno orto; Pasquino si frega a’ denti una foglia di salvia e muorsi; è presa la Simona, la quale, volendo mostrare al giudice come morisse Pasquino, fregatasi una di quelle foglie a’ denti, similmente si muore.
* {{testo|/Giornata quarta/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata quinta/Novella sesta|Novella sesta}}
:Gian di Procida trovato con una giovane amata da lui, e stata data al re Federigo, per dovere essere arso con lei è legato ad un palo; riconosciuto da Ruggieri de Loria, campa e divien marito di lei.
* {{testo|/Giornata quinta/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Teodoro, innamorato della Violante figliuola di messere Amerigo suo signore, la ’ngravida ed è alle forche condannato; alle quali frustandosi essendo menato, dal padre riconosciuto e prosciolto, prende per moglie la Violante.
* {{testo|/Giornata quinta/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata sesta/Novella sesta|Novella sesta}}
:Pruova Michele Scalza a certi giovani come i Baronci sono i più gentili uomini del mondo o di maremma, e vince una cena.
* {{testo|/Giornata sesta/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Madonna Filippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta sé libera e fa lo statuto modificare.
* {{testo|/Giornata sesta/Novella ottava|Novella ottava}}
{{Cassetto
| MargineDestro =0
| Titolo =* {{testo|/Giornata settima|Settimasettima giornata}}
: ''nella quale, sotto il reggimento di Dioneo, si ragiona delle beffe, le quali, o per amore o per salvamento di loro, le donne hanno già fatte a’ lor mariti, senza essersene avveduti o sì.''
| Testo =* {{testo|/Giornata settima/Introduzione|Introduzione}}
* {{testo|/Giornata settima/Novella sesta|Novella sesta}}
:Madonna Isabella con Leonetto standosi, amata da un messer Lambertuccio, è da lui visitata; e tornando il marito di lei, messer Lambertuccio con un coltello in mano fuor di casa ne manda, e il marito di lei poi Leonetto accompagna.
* {{testo|/Giornata settima/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Lodovico discuopre a madonna Beatrice l’amore il quale egli le porta; la qual manda Egano suo marito in un giardino in forma di sé, e con Lodovico si giace; il quale poi levatosi, va e bastona Egano nel giardino.
* {{testo|/Giornata settima/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata ottava/Novella sesta|Novella sesta}}
:Bruno e Buffalmacco imbolano un porco a Calandrino; fannogli fare la sperienzia da ritrovarlo con galle di gengiovo e con vernaccia, e a lui ne danno due, l’una dopo l’altra, di quelle del cane confettate in aloè, e pare che l’abbia avuto egli stesso; fannolo ricomperare, se egli non vuole che alla moglie il dicano.
* {{testo|/Giornata ottava/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Uno scolare ama una donna vedova, la quale, innamorata d’altrui, una notte di verno il fa stare sopra la neve ad aspettarsi; la quale egli poi, con un suo consiglio, di mezzo luglio ignuda tutto un dì la fa stare in su una torre alle mosche e a’ tafani e al sole.
* {{testo|/Giornata ottava/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata nona/Novella sesta|Novella sesta}}
:Due giovani albergano con uno, de’ quali l’uno si va a giacere con la figliuola, e la moglie di lui disavvedutamente si giace con l’altro. Quegli che era con la figliuola, si corica col padre di lei e dicegli ogni cosa, credendosi dire al compagno. Fanno romore insieme. La donna, ravvedutasi, entra nel letto della figliuola, e quindi con certe parole ogni cosa pacefica.
* {{testo|/Giornata nona/Novella Settimasettima|Novella Settimasettima}}
:Talano d’Imolese sogna che uno lupo squarcia tutta la gola e ’l viso alla moglie; dicele che se ne guardi; ella nol fa, e avvienle.
* {{testo|/Giornata nona/Novella ottava|Novella ottava}}
* {{testo|/Giornata decima/Novella sesta|Novella sesta}}
: ''Il re Carlo vecchio vittorioso, d’una giovinetta innamoratosi, vergognandosi del suo folle pensiero, lei ed una sua sorella onorevolmente marita.''
* {{testo|/Giornata decima/Novella Settimasettima|Novella settima}}
: ''Il re Piero, sentito il fervente amore portatogli dalla Lisa inferma, le conforta, e appresso ad un gentil giovane la marita; e lei nella fronte baciata, sempre poi si dice suo cavaliere.''
* {{testo|/Giornata decima/Novella ottava|Novella ottava}}

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