Differenze tra le versioni di "Le rime della Selva/Parte seconda/Lagrime"

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{{Qualità|avz=75%|data=19 giugno 2009|arg=raccolte di poesie}}
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<poem>
Piansi. Perchè? Davvero
Nol saprei dir. Qualcosa
M'affogavaM’affogava. Che cosa?
Nel saprei dir: mistero!
 
Piansi proprio con gusto,
E senz'esseresenz’essere alticcio.
Credete per capriccio?
Io per capriccio? Giusto!
Guardando il bosco e il monte;
Piansi, come una fonte
Versa l'acqual’acqua lucente.
 
Non era doglia acerba;
Non cruccio alfin disciolto:
Piovevan dal mio volto
Le lagrime sull'erbasull’erba.
 
Sull'erbaSull’erba molle e rada,
Che tremava alla brezza;
Sull'erbaSull’erba non avvezza
A sì fatta rugiada.
 
 
E dal cor che per vana
Speme s'acceses’accese e amò,
Fiorivami non so
Che musica lontana;
 
Come un puro e solenne
Canto d'angiolid’angioli santi
Che per cieli raggianti
Battessero le penne.
Silenzïose e lente,
Ogni cruccio rodente
Dall'animaDall’anima stergete,
 
Ed ogni voglia impura,
Ed ogni reo pensiero,
Onde s'offuscas’offusca il vero
E il cor si disnatura.
 
Lagrime dolci e schiette,
Che dall'imodall’imo sgorgate,
Lagrime consolate,
Lagrime benedette;
 
Come per mite piova
L'illanguiditaL’illanguidita pianta,
Così per voi l'affrantal’affranta
Anima si rinnova.
</poem>
 
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