Italia - 18 maggio 1999, Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: differenze tra le versioni

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(Luigi Einaudi)
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Seguirò da vicino anche l'evolversi delle esperienze regionali: dalle regioni alpine al Mezzogiorno.
 
Nel mio lavoro avrò come costante, severo ammonimento l'esempio dei miei predecessori (''Vivi applausi''), che con la loro opera hanno dato sostanza di dignità all'ufficio presidenziale: da {{AutoreCitato|Luigi Einaudi|Luigi Einaudi}} (''Vivi applausi''), con cui ho in comune una traiettoria di vita, non certo l'altezza della dottrina, a {{AutoreCitato|Oscar Luigi Scalfaro|Oscar Luigi Scàlfaro}} (''Vivi applausi - Il senatore Oscar Luigi Scàlfaro si leva in piedi e china il capo in segno di ringraziamento''), il Presidente dei tempi difficili, che mi onorò della sua fiducia, nominandomi Presidente del Consiglio. Si concluse allora il mio lungo ciclo di lavoro alla Banca d'Italia, che mi ha formato nella disciplina del servizio alle istituzioni.
 
Con l'aiuto di Dio, con la fiducia degli italiani, sarò fedele al mio giuramento. Sarò fedele ai valori di libertà, di giustizia, di democrazia che sono il fondamento della Costituzione repubblicana.
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