<dc:title> Sta nel piacer della mia donna Amore </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Cino da Pistoia</dc:creator><dc:date>XIV secolo</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Sta_nel_piacer_della_mia_donna_Amore_(IEI)&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20250306171146</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Sta_nel_piacer_della_mia_donna_Amore_(IEI)&oldid=-20250306171146
Sta nel piacer della mia donna Amore Cino da PistoiaXIV secoloLe Rime di Cino da Pistoia.djvu
Sta nel piacer della mia donna Amore
Come in sol raggio e ’n ciel lucida stella,
Che nel muover degli occhi poggia al core,
Sì ch’ogni spirto si smarrisce in quella:
Soffrir non posson gli occhi lo splendore,5
Nè il cor può trovar loco, sì è bella;
Che ’l sbatte fuor, tal ch’ei sente dolore;
Quivi si trova chi di lei favella.
Ridendo par che s’allegri ogni loco,
Per via passando; angelico diporto,10
Nobil negli atti ed umil nei sembianti;
Tutt’amorosa di sollazzo e gioco,
E saggia di parlar; vita e conforto.
Gioia e diletto a chi le sta davanti.