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Stanze (Poe-Ortensi)

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Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Poemetti e liriche


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STANZE


Il piú felice dí,
il piú felice istante
il cuor mio vizzo
e arido goduto ha già;
svanita è la piú grande
speme e l’orgoglio della gloria.

Della gloria? Sí; tali
immagino fossero
le mie visioni giovanili,
da tempo svanite:
volin pur via.

Nulla piú a te mi lega,
Orgoglio! Altra fronte mortale
irrori il velen che versasti
sulla mia; tu spirito mio
deh! càlmati.

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Il piú felice di,
il piú felice istante,
che vider gli occhi miei,
vissuto già fu;
sento che già l’orgoglio
e la Gloria con occhio
ansioso mirai.

Piú non vorrei rivivere
quell’ansia col dolore
che compagno le fu:
quell’ora brillante
rivivere non vorrei.

Era nell’ali di quell’ora
l’ombra e quant’essa
lo scrollò, cadde un’essenza
che annientò un’anima
di lei ben conscia.