Storia d'Italia/Libro XVII

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Libro diciassettesimo

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Indice

Viva attesa in Italia delle decisioni del re di Francia liberato dalla prigionia. Ragioni di rammarico contro Cesare esposte dal re di Francia agli inviati del pontefice e dei veneziani; veri intenti del re. Difficili condizioni del duca di Milano assediato nel castello, e gravezze degli abitanti del ducato per il mantenimento dei soldati di Cesare. Malcontento e tumulti in Milano.
Ragioni per cui il pontefice propende ad accordi col re di Francia contro Cesare. Decisione del pontefice e dei veneziani di conchiudere la confederazione col re di Francia. Assoldamento di milizie.
Dichiarazioni e proposta del re di Francia al viceré riguardo alle condizioni concluse con Cesare, e indugio della conclusione degli accordi col pontefice e coi veneziani. Sdegno di Cesare per la proposta del re di Francia e sue deliberazioni. Conclusione e patti della lega fra il pontefice i veneziani ed il re di Francia. Il pontefice ed i veneziani deliberano la rottura della guerra.
Tentativi di accordi di Ugo di Moncada a nome di Cesare col duca di Milano. Tentativi di accordi di Ugo di Moncada a nome di Cesare col pontefice. Lettere di Antonio de Leva intercette dal luogotenente del pontefice. Attesa in Italia di soldati svizzeri e ragioni del loro ritardo. Tumulti provocati a Milano dai capitani cesarei.
Acquisto di Lodi da parte dei collegati. Importanza di tale acquisto; attesa degli svizzeri e spostamenti dell’esercito veneto-pontificio; dispareri fra i capi dell’esercito. Arrivo di soldati svizzeri all’esercito dei collegati; deliberazione di accostarsi a Milano per gli aiuti al castello.
Arrivo del duca di Borbone con milizie spagnuole in Milano. L’esercito veneto-pontificio sotto Milano; scaramuccie coi nemici. Improvvisa deliberazione del duca d’Urbino di scostarsi da Milano. Meraviglia generale per la ritirata dei collegati.
Preoccupazione del pontefice per le vicende della guerra e per il pericolo di tumulti in Roma. Vano tentativo del pontefice di mutare il governo in Siena; milizie pontificie, fiorentine e di fuorusciti sotto le mura della città.
Difficoltà del re di Francia di ottenere soldati svizzeri. Tristi condizioni dei milanesi alla mercé delle soldatesche cesaree; speranze nel duca di Borbone e parole d’un milanese a lui. Vane promesse del duca di Borbone ai milanesi. Licenza riprovevole delle milizie de’ collegati.
L’esercito de’ collegati, per le condizioni difficili della guarnigione del castello, si accosta di nuovo a Milano. Meraviglia dei capitani svizzeri per la lentezza e l’indecisione dell’esercito. Resa del castello di Milano; patti della resa. Ritirata dell’esercito pontificio da Siena. L’Ungheria assalita dai turchi.
Richiesta del duca d’Urbino che venga nominato un capitano generale di tutta la lega; deliberazione di attendere gli svizzeri assoldati dal re di Francia e di assalire Cremona. Ragioni di timori e di apprensione del pontefice. Sollecitazioni e incitamenti del pontefice al re di Francia. Trattative del pontefice anche col re d’Inghilterra. Trattative col duca di Ferrara.
Provvedimenti di Cesare per la guerra. Vani assalti di milizie dei collegati a Cremona. Deliberazione del duca d’Urbino di recarvisi con nuove milizie. Giudizi sfavorevoli intorno al modo con cui è stata condotta l’impresa contro Milano. Le armate veneziana, pontificia e francese dominano il mare intorno a Genova. Resa di Cremona.
Risultato delle pratiche del pontefice coi re di Francia e d’Inghilterra. Grigioni al servizio dei collegati. Tiepide azioni di guerra fra gli avversari in Lombardia. Gravezze dei fiorentini e molestie dei senesi.
Capitolazione fra il pontefice ed i Colonna. Notizia della vittoria dei turchi sugli ungheresi; effetti sul pontefice. Perfidia dei Colonnesi contro il pontefice; tumulto provocato in Roma; tregua fra il pontefice, gli imperiali ed i Colonnesi. Conseguenza di essa in Lombardia; partenza dei soldati tedeschi e spagnuoli da Cremona.
Intimazione a Cesare della lega conclusa fra il pontefice il re di Francia ed i veneziani. Spostamenti delle milizie dei collegati in Lombardia. Il Frondsperg raccoglie in Germania milizie per scendere in Italia; nuove deliberazioni del duca d’Urbino.
Nuovi inviati del pontefice al re di Francia; trattative con lui e col re d’Inghilterra. Milizie pontificie contro le terre dei Colonna. Vani tentativi di trattative del pontefice col duca di Ferrara. L’esercito del Frondspergh nel mantovano; deliberazioni del duca d’Urbino.
Fazione di Borgoforte; ferita e morte di Giovanni de’ Medici. Scontro delle flotte nemiche vicino a Codemonte; la flotta di Cesare a Gaeta. Marcia dell’esercito tedesco; truppe imperiali inviate da Milano a Pavia. Provvedimenti difensivi dei collegati; i tedeschi alla Trebbia.
Brevi del pontefice a Cesare e risposte di questo; offerte del generale di San Francesco al pontefice di trattare la tregua a nome di Cesare; trattative di tregua e provvedimenti di guerra del pontefice; mutamento di contegno del viceré verso il pontefice. Maggiori esigenze di Cesare per la pace coi collegati. Capitolazione del duca di Ferrara con Cesare.