Tante bellezze il Cielo ha in te cosparte
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ANGELO DI COSTANZO
ODE SAFFICA.
TAnte bellezze[1] il Cielo ha in te cosparte,
Che non è al Mondo mente sì maligna,
Che non conosca, che ta dei chiamarte
Nova Ciprigna,·
Tal è l’ingegno il tuo valore e il senno,
Ch’alma non v’è tanto invida e proterva,
Che non consenta, che chiamar ti denno
Nova Minerva.
La maestà del tuo bel corpo avanza
Ogn’altra al mondo, e par che l’incorone
Di gloria tal, che sei nella sembianza
Nova Giunone.
E di cor sei sì casta e sì pudica,
Oltre la fral, condizione umana,
Che par ch’errar non possa un che ti dica
Nova Diana.
Per questo dunque, o mio Nume beato
I chiari spirti veggo in dubbio starsi,
Come il bel Tempio[2] al nome tuo sacrato
Debba chiamarsi.
Squarciate il velo, o nobil Compagnia
D’animi eletti, che il veder v’appanna,
E di tal Tempio il vero nome sia
La gran Giovanna.
Tanto maggior di quelle Dive, quanto
Di gran valor in questa oggi si vede,
E di color non senza dubbio alquanto
Si legge e crede.
Quì non s’avrà da pianger per le mura
Il vano amor d’Adone e Citerea,
Nè come a Aracne fè mutar figura
L’irata Dea.
Nè quel, che fece di Callisto e d’Io
Giunon gelosa, e che Atteon protervo,
Che la Dea nuda vista in mezzo il rio,
Divenne cervo:
Ma come questa quì dal Ciel discese,
E nascer volle per ornar la Terra
Del sangue illustre di quel gran Marchese[3]
Folgor di guerra;
E come poi negli anni puerili
Con sommo studio fu sempre nudrita.
Di bei costumi, e d’arti alte e gentili
In real vita;
E che all’entrar della seconda etate
Cominciaro a spirar divini odori
Di quella rara angelica beltate
I primi fiori;
Poi nella terza, quando il Mondo ardea
De’ suoi begli occhi al gran lume fulgente,
Come in tal gloria se stessa vincea,
Casta e prudente;
come incontro a Amor, ch’ai più begli anni
Guerra suol far sì forte e perigliosa,
Sempre restò de’ suoi fallaci inganni
Vittoriosa
E come giunta a questa età perfetta,
Ove còn chiara fama oggi risplende,
E ’l Mondo vede, e di vedere aspetta
Cose stupende.
Questo or si pinga, e quel che d’anno in anno
Farà di più: ben sono al secol nostro
Pittori illustri, che il dipingeranno
Nel sacro chiostro.
Note
- ↑ In lode D. Giovanna d’Aragona nata Principessa di Montalto, e moglie di Ascanio Colonna gran Contestabile del Regno di Napoli.
- ↑ Il Tempio, raccolta di Poesie, che Girolamo Ruscelli stampò in lode di Giovanna.
- ↑ Ferrando d’Aragona padre di Giovanna