Test

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

regular call: <pages index="La madre (1920).djvu" from="7" to="12" fromsection="" tosection="" header=1 />

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Capitolo 32

[p. i modifica]




LA MADRE.




[p. ii modifica] [p. iii modifica]

GRAZIA DELEDDA





LA MADRE


ROMANZO



Logo FTE.png



MILANO

Fratelli Treves, Editori

1920


Quinto migliaio.


[p. iv modifica]





PROPRIETÀ LETTERARIA.


I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i paesi, compresi la Svezia, la Norvegia e l'Olanda.


Si riterrà contraffatto qualunque esemplare di quest’opera, dal 4.° migliaio in avanti, che non porti il timbro a secco della Società Italiana degli Autori.





Milano - Tip. Treves



[p. 1 modifica]

LA MADRE





Anche quella notte, dunque, Paulo si disponeva ad uscire.

La madre, nella sua camera attigua a quella di lui, lo sentiva muoversi furtivo, aspettando forse, per uscire, ch’ella spegnesse il lume e si coricasse.

Ella spense il lume ma non si coricò.

Seduta presso l’uscio si stringeva una con l’altra le sue dure mani di serva, ancora umide della risciacquatura delle stoviglie, calcando i pollici uno sull’altro per farsi forza; ma di momento in momento la sua inquietudine cresceva, vinceva la sua ostinazione a sperare che il figlio s’acquetasse, che, come un tempo, si mettesse a leggere o andasse a dormire. Per [p. 2 modifica]qualche minuto, infatti, i passi furtivi del giovane prete cessarono: si sentiva solo, di fuori, il rumore del vento accompagnato dal mormorio degli alberi del ciglione dietro la piccola parrocchia: un vento non troppo forte ma incessante e monotono che pareva fasciasse la casa con un grande nastro stridente, sempre più stretto, e tentasse sradicarla dalle sue fondamenta e tirarla giù.

La madre aveva già chiuso la porta di strada con due spranghe incrociate, per impedire al diavolo, che nelle notti di vento gira in cerca di anime, di penetrare in casa: in fondo però credeva poco a queste cose, e adesso pensava con amarezza e con una vaga derisione verso sè stessa, che lo spirito maligno era già dentro la piccola parrocchia; che beveva alla brocca del suo Paulo e si aggirava intorno allo specchio di lui appeso accanto alla finestra.

Ecco che infatti Paulo si moveva di nuovo; forse era appunto davanti allo specchio, sebbene ai preti ciò non sia



calling as the toc: <pages index="La madre (1920).djvu" />

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT



calling as the toc - the other way: <pages index="La madre (1920).djvu" header=toc />

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT



regular + overwriting parameters: <pages index="La madre (1920).djvu" from="7" to="12" fromsection="" tosection="" header=1 nomepagina="Test_subpage_title" anno="2016" prev="[[Utente:Alex_brollo|Alex brollo]]"/>

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Alex brollo

[p. i modifica]




LA MADRE.




[p. ii modifica] [p. iii modifica]

GRAZIA DELEDDA





LA MADRE


ROMANZO



Logo FTE.png



MILANO

Fratelli Treves, Editori

1920


Quinto migliaio.


[p. iv modifica]





PROPRIETÀ LETTERARIA.


I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i paesi, compresi la Svezia, la Norvegia e l'Olanda.


Si riterrà contraffatto qualunque esemplare di quest’opera, dal 4.° migliaio in avanti, che non porti il timbro a secco della Società Italiana degli Autori.





Milano - Tip. Treves



[p. 1 modifica]

LA MADRE





Anche quella notte, dunque, Paulo si disponeva ad uscire.

La madre, nella sua camera attigua a quella di lui, lo sentiva muoversi furtivo, aspettando forse, per uscire, ch’ella spegnesse il lume e si coricasse.

Ella spense il lume ma non si coricò.

Seduta presso l’uscio si stringeva una con l’altra le sue dure mani di serva, ancora umide della risciacquatura delle stoviglie, calcando i pollici uno sull’altro per farsi forza; ma di momento in momento la sua inquietudine cresceva, vinceva la sua ostinazione a sperare che il figlio s’acquetasse, che, come un tempo, si mettesse a leggere o andasse a dormire. Per [p. 2 modifica]qualche minuto, infatti, i passi furtivi del giovane prete cessarono: si sentiva solo, di fuori, il rumore del vento accompagnato dal mormorio degli alberi del ciglione dietro la piccola parrocchia: un vento non troppo forte ma incessante e monotono che pareva fasciasse la casa con un grande nastro stridente, sempre più stretto, e tentasse sradicarla dalle sue fondamenta e tirarla giù.

La madre aveva già chiuso la porta di strada con due spranghe incrociate, per impedire al diavolo, che nelle notti di vento gira in cerca di anime, di penetrare in casa: in fondo però credeva poco a queste cose, e adesso pensava con amarezza e con una vaga derisione verso sè stessa, che lo spirito maligno era già dentro la piccola parrocchia; che beveva alla brocca del suo Paulo e si aggirava intorno allo specchio di lui appeso accanto alla finestra.

Ecco che infatti Paulo si moveva di nuovo; forse era appunto davanti allo specchio, sebbene ai preti ciò non sia