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Una visita de nov'-idea

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Giuseppe Gioachino Belli

1847 Indice:Sonetti romaneschi V.djvu sonetti letteratura Una visita de nov'-idea Intestazione 12 aprile 2025 75% Da definire

Le limosine demonetate La congregazzione
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti romaneschi/Sonetti del 1847 e 1849

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UNA VISITA DE NOV’-IDEA.[1]

     Ar terzo[2] momoriale ecco una sera
Sente sonà a la porta er campanello,
Òpre, e vvede du’ abbati, uno arto e bbello,
L’antro ppiù bbasso e de grazziosa scera.

     Allora er primo, co’ bbona maggnera,
La salutò ccacciannose er cappello:
“È llei, disce, la vedova di quello
Che llegava le ggioglie? È llei che spera....„

     Ma cqui, mmentre l’abbate, bbono bbono,
Seguitava a pparlà cco’ ttant’amore,
’Na fijjetta strillò: “Mamma, è Ppio nono!„

     Cosa vòi! quela povera pezzente
Stette guasi llì llì ppe’ avé l’onore
De morijje d’avanti d’accidente.

28 gennaio 1847.

Note

  1. [“Il Santo Padre poi proseguiva a mantenere il popolo in entusiasmo, perchè oltre allo avere prodotto piacevole sensazione una sua visita di sera in casa Baldini in Borgo Nuovo, ov’era una povera inferma...„ Spada, Op. e vol. cit., cap. XI, anno 1847.]
  2. [Variante: quinto.]