Utente:Alex brollo/Problema find stringa

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Testi bloccanti:

<section begin="s1" />PARTE TEKZA
da alcuni, e dal Funeio singolarmente, no»
sempre si è fatto.

<section end="s1" /><section begin="s2" />Capo 1.
Poesia. *
I. La poesia de’ Romani era stata finora comunemente
una semplice imitazione di quella
de’ Greci. I tragici e i comici altro quasi non
avean fatto che recar dal greco in latino, qual
più qual meno, i tragici e i comici greci. Ma
vergognaronsi finalmente di parere schiavi di
una nazione cui avevano soggiogata. C. Lucilio
cavalier romano, che accompagnato avea il giovane
Scipione nella guerra di Numanzia ( T eli.
Patere. Hist. I. 2, c. 9 ), e che fu prozio materno
del gran Pompeo (Porphjr. in Conun. a<l
l. 2, Sat. 1 //or.), un nuovo genere di poetico
componimento in versi esametri tra’ Latini introdusse,
di cui non avea tra1 Greci esempio
alcuno, cioè la satira, lo non saprei dire per
qual ragione l1 ab. le Moine abbia a questo genere
di componimento dichiarata guerra (Considérations,
ec. p. 27, ec. ), escludendolo con
troppo severa sentenza dal ruolo de’ componimenti
poetici, e affermando che per esso,
non che abbellirsi, si disonora anzi la poesia.
Ma qual conto si debba fare di tal giudizio,
si comprenderà facilmente al rilletlere eh1 egli
altre poesie non riconosce fuorché il dramma,
l’ode e il poema epico. Quindi le satire di
Lucilio, di Orazio e di altri poeti potranno<section end="s2" />
l’inviano di cui abbiam {’avellalo trattando di
Macrobio; perciocchè in un’antica iscrizione
pubblicata dopo altri da Isacco Pontano (in
not. ad Macrob. Saturn. l. 1 , v. 17) fra gli onorevoli titoli di cui vedesi ornato, evvi ancor
questo: historico dissertissimo. Ma di che cosa
scrivesse, non ci è restata memoria. Veggasi
il Vossio, ove parla degli storici di questi
tempi; presso cui si troverà menzione di alcuni altri che noi passiamo sotto silenzio, sì
perchè furono per la più parte stranieri, sì perchè, se di essi ci è rimasta qualche picciola
operetta, non è essa tale che possa accrescere
onore all’italiana letteratura.
{{Ct|f=100%|v=1|L=0px|Capo VI.}}
{{Ct|f=100%|v=1|L=0px|Filosofia e Matematica.}}
I. Non vi ebbe scienza alcuna a quest’epoca
che avesse sì pochi coltivatori e seguaci, come
la filosofia. O fosse che il lusso e il libertinaggio di Roma distogliesse l’animo da cotai gravi
e seriosi studi ,• o fosse che le funeste vicende
della repubblica consigliassero que’ che pure
erano amanti de’ buoni studj, a cercar anzi
qualche sollievo nell’amena letteratura, che a
rattristarsi vie maggiormente su’ libri de’ severi
filosofi; egli è certo che mentre i filosofici studj
fiorivano in Alessandria e in Atene, illanguidivano ogni giorno più in Roma. Nè è già che
mancassero stimoli c premi i onde eccitare gli
uomini allo studio di questa scienza. I filosofi
c
{{Pt|reconsulto,|giureconsulto,}} notizie di esso VII, 1092.

Pellegrini Pellegrino, detto ancora Pellegrino Tibaldi, V. Tibaldi.

Pellegrino medico V, 402.

Pelli Giuseppe, sue memorie sulla vita di Dante V, 710, ec.

Pelliccioni Filippo medico VI, 692, 703.

Pellini Pompeo VIII, 585.

Pelusio Giovanni VII, 2io3.

Pendasio Federigo, notizie di esso, ed elogio fattone dal cardinale Federigo Borromeo. e dal cardinale Scipione Gonzaga VII, 636, ec.

Pendole, sua applicazione all’orologio da chi prima ideata, e da chi eseguita VIII, 269, ec.

da Pennafort S. Raimondo, studj da lui fatti in Bologna IV, 434; sue fatiche intorno ai Diritto canonico ivi; difetti della sua compilazione, 436.

Pennotti D Gabriello, sue opere VIII, 222.

Pensa Girolamo, suoi Epigrammi VII, 1786.

Pepoli Taddeo signor di Bologna, e giureconsulto V. S1a.

Pepone professore di giurisprudenza in Bologna più antico d’Irnerio III, 615.

di Pepone Buonagiunta, sua biblioteca IV, 126.

da Peraga Bonaventura, agostiniano cardinale, notizie della sua vita V, 241; sua amicizia col Petrarca 242; legazioni da lui sostenute; esame di ciò che narrasi della sua morte a45; sue opere 247.

da Peraga Buonsembiante fratello di Bouaventura V, 243.

Pei buono Girolamo, sue opere VII, Percivalle Bernardino rimatore VII, 1716.

Peregrino Bartolommeo VII, 5<|).

Peregrino cinico rammentato da Lucano II, 298 Peretti Battista VII, 1503.

Pergamini Jacopo, sue opere VII, 2312.

Pergamo bergamasco medico in Reggio IV, 3a1.

PERGOLA: Graziani Girolamo dalla Pergola Paolo filosofo, della Pergola Paolo, notizie della sua vita e delle sue opere VI, 4<P « ecPeri Gio. Domenico, notizie di esso e delle sue poesie VIII, 707.

Peri Jacopo professore di musica VII, u>43.

Perilli Angiolo giureconsulto VI, 764.

PERINALDO: Cassini Giandomenico.

Perizon Jacopo, V . Le Clerc Giovanni; sua o-

Test in console[modifica]

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Il problema sta nella gestione delle sottostringhe annidate, gestite dal quarto parametro, che non funziona nel caso di delimitatori sbilanciati.