Versi editi ed inediti di Giuseppe Giusti/Epigrammi

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Epigrammi

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Signor mio, Signor mio, sento il dovere Per le Feste triennali di Pescia
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EPIGRAMMI.



Il Buonsenso, che già fu capo-scuola,
     Ora in parecchie scuole è morto affatto;
     La Scienza, sua figliuola,
     L’uccise, per veder com’era fatto.



Gino mio, l’ingegno umano
     Partorì cose stupende
     Quando l’uomo ebbe tra mano
     Meno libri e più faccende.



Il fare un libro è meno che nïente,
     Se il libro fatto non rifà la gente.



Chi fe calare i Barbari tra noi?
     Sempre gli Eunuchi da Narsete in poi.