Pagina:De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa.djvu/27

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greco: perchè nel dedicare ch’ ei fa a Giovanni David suo serenissimo amico e peritissimo nelle quattro discipline matematiche, la traduzione dall’arabo del Trattato d’Abualcasin figlio di Asafar sopra l’astrolabio, scrive così: «Cum.... post longam et assiduam observationem, nec apud Graecos, nec apud arabes, nec etiam apud latinos tam subtile, tam artificiosum, tamque perutile, licet mechanicum, invenissem instrumentum, ut est astrolapsus [1] ...... "

     Potrei spendere meno parole intorno a Gherardo Cremonese, altro benemerito traduttore del secolo xii, non perchè meno meritevole egli sia, ma perchè più e meglio conosciuto. Ed invero essendosi disputato assai della patria sua, volendolo altri Spagnuolo e dicendolo nato a Carmona nell’Andalusia, altri Italiano e nativo di Cremona, il Tiraboschi discusse con critico senno la quistione, e pesando le ragioni d’ambo le parti, lo rivendicò all’Italia, ed accennò i meriti di lui [2]. Ma luce più splendida hanno recato le diligenti ricerche del Princ. Boncompagni [3]. Un’antica iscrizione in lode di



  1. Questo Astrolapsus può ben essere un errore dell’amanuense; ma potrebbe essere ancora uno di que’ cangiamenti che quasi naturalmente si fanno per motivi eufonici nelle lingue che accolgono un vocabolo straniero. Me ne fa dubitare il vedere anche nel libro di Ermanno Contratto de mensura Astrolabii, e de utilitalibus Astrolabii, usata con certa frequenza la parola Astrolapsus per Astrolabio, per es. Cap. xxi. De inveniendis in dorso Astrolabii horisQuando vis scire in dorso Astrolapsus horas, imprintis scias etc. — Anche nella Geometria di Gerberto, cap. 22, Sumetur astrolapsus...
  2. Stor. della Letter. Ital. Tomo iii. Lib. iv. cap. 5 n. 9.
  3. Della vita e delle opere di Gherardo Cremonese, traduttore del sec. xii, e di Gherardo da Sabbioneta astronomo del sec. xiii, Notizie raccolte da Baldassarre Boncompagni. Roma. 1851. Tip.