Sonetti (Foscolo)/A Zacinto

Da Wikisource.


A Zacinto
◄   E tu ne' carmi avrai perenne vita In morte del fratello Giovanni   ►

 
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
       4del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
       8l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
       11baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
       14il fato illacrimata sepoltura.

◄   E tu ne' carmi avrai perenne vita In morte del fratello Giovanni   ►

Altri progetti

Collabora a Wikipedia Wikipedia ha una voce di approfondimento su A Zacinto.
Strumenti personali