Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) IV.djvu/195

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Tragedie di Euripide (Romagnoli) IV-0227.png


CORO
Addio, luce gradita!
Ahimè, ahimè!
Vedete la trionfatrice
dei Frigi e d’ilio.
Sulla sua fronte giran ghirlande,
l’acqua lustrale si spande.
Ecco, all’altare move
della Diva; e la nobil cervice
con le stille del suo sangue bagnerà.
Te attende la rugiada
lustrale, e il padre, e degli Achei l’esercito
desideroso che Troia cada.
Cantiamo la figlia di Giove,
signora fra i Superi, Artèmide.
O Diva, o Diva,
tu che d’umane vittime
ti compiaci, l’achiva
schiera alle frigie prode
adduci, e a Troia, artefice di frode.
Concedi che Agamènnone
cinga alle greche cuspidi
un serto di vittoria,

e al proprio capo una perpetua gloria.