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Alessandro Manzoni
1802 A Indice:Tragedie, inni sacri e odi.djvu Poesie letteratura Alla sua donna Intestazione 18 aprile 2012 75% Poesie
<dc:title>Alla sua donna</dc:title> <dc:creator opt:role="aut">Alessandro Manzoni</dc:creator> <dc:date>1802</dc:date> <dc:subject>Poesie</dc:subject> <dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights> <dc:rights>GFDL</dc:rights> <dc:relation>Indice:Tragedie, inni sacri e odi.djvu</dc:relation> <dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Alla_sua_donna_(Manzoni)&oldid=1117625</dc:identifier> <dc:revisiondatestamp>20120418163010</dc:revisiondatestamp> //it.wikisource.org/w/index.php?title=Alla_sua_donna_(Manzoni)&oldid=1117625 20120418163010
Alla sua donna Alessandro Manzoni
Tragedie, inni sacri e odi.djvu Hoepli Milano 1922 1785 1873
[p. 373]
Se pien d’alto disdegno e in me securo
Alteramente io parlo e penso e scrivo
Oltre l’etate e il vil tempo in ch’io vivo,
4E piacer sozzo e vano onor non curo;
Opra è tua, Donna, e del celeste e puro
Foco che nel mio petto accese il vivo
Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo
8Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro.
Piacerti io voglio, nè piacer ti posso,
Fin ch’io non sia, negli atti e pensier miei,
11Mondo così ch’io ti somigli in parte.
Così per la via alpestra io mi son mosso:
Nè, volendo ritrarmene, il potrei;
14Perchè non posso intralasciar d’amarte.
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