Andria/Atto secondo/Scena VI
Da Wikisource.
< Andria | Atto secondo
Atto secondo - Scena VI
| ◄ | Scena V | Atto terzo | ► |
SIMONE, E DAVO.
- Davo
- Costui si crede, ch' io sia per giuntarlo,
- E che per questo io rimanga.
- Simone
- Che si dice là Davo?
- Davo
- Per ora io non ho,
- Che dire.
- Simone
- Non di nulla eh?
- Davo
- Io nulla
- Affatto affatto.
- Simone
- Ed io aspettava udire
- Qualche faccenda.
- Davo
- Gli è accaduto cosa,
- Ch'egli non si aspettava, oh io mi accorgo
- Il galantuomo si affanna di questo.
- Simone
- Potresti tu dirmi il vero?
- Davo
- Non v'è
- Più facil cosa.
- Simone
- Spiacciongli le nozze
- Per l'amicizia della forestiera?
- Davo
- Niente, in fede, e s' egli pure ha qualche
- Bruciore, e' può durar due, o tre dì,
- Sapete, e poi si sdimenticherà.
- E voi vedete, che da sè ha preso
- La buona strada.
- Simone
- E io ne son contento
- Davo
- In tempo, che gli fu lecito, e che
- Lo comportò l' età, fu innamorato:
- Ma ciò però di nascosto, e' sì cauto
- Fu, che non volle averne alcuno sfregio,
- Come conviensi ad un onesto giovine.
- Ora è tempo da moglie, ed egli addatta
- La volontà alla moglie.
- Simone
- Egli mi parve
- Alquanto svogliatello.
- Davo
- Non è già
- Per questo conto, no; ma si lamenta
- Di non so che di Voi.
- Simone
- Di che mai?
- Davo
- O, l'è cosa da fanciulli.
- Simone
- Cos'è.
- Davo
- Nulla
- Nulla.
- Simone
- Di su.
- Davo
- E' dice che spendete
- Un poco troppo sottilmente.
- Simone
- Io?
- Davo
- Si voi. Appena, dice, ha egli spese
- Due lire nel panatico: non è
- Questo un modo da dar moglie a suo figlio?
- Chi inviterò de' pari miei? E in questo
- Caso segnatamente? E a dirla qua,
- Ch'Ella resti fra noi; andate troppe
- Ristretto; io non saprei dirvene bene.
- Davo
- L'ho punto.
- Simone
- Farò si che ogni
- Cosa andrà bene. Ma questo, che è?
- A che mai tende questa golpe vecchia?
- Già, se quì sotto v' è qualche malizia
- Io son sicuro, che costui n' è il capo.
| ◄ | Scena V | Atto terzo | ► |