Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Io temo sí de' begli occhi l'assalto

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Io temo sí de' begli occhi l'assalto
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Io temo sí de’ begli occhi l’assalto
ne’ quali Amore et la mia morte alberga,
ch’i’ fuggo lor come fanciul la verga,
et gran tempo è ch’i’ presi il primier salto.

       5Da ora inanzi faticoso od alto
loco non fia, dove ’l voler non s’erga
per no scontrar chî miei sensi disperga
lassando come suol me freddo smalto.

Dunque s’a veder voi tardo mi volsi
       10per non ravvicinarmi a chi mi strugge,
fallir forse non fu di scusa indegno.

Piú dico, che ’l tornare a quel ch’uom fugge,
e ’l cor che di paura tanta sciolsi,
fur de la mia fede non leggier pegno.

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