Favole (Fedro)/Libro primo/XII - Il Cervo alla fonte

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Libro primo: XII - Il Cervo alla fonte
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Spesso addivien, che cosa avuta a vile
Util più sia che la tenuta in pregio:
E chiaro vel dimostra il mio racconto:
        * Presso ad un fonte ove bevuto avea,
Fermossi un Cervo, e la sua immagin vide,
E le gracili gambe dileggiando,
Le ramose alte corna ammira, e loda,
Quando de' cacciatori a le improvvise
Grida atterrito, con veloce corso
I campi passa, e folta selva il cela;
E la turba de' Cani in van lo siegue.
Ma da l'eccelse corna trattenuto,
Da' fieri morsi a dura morte è addotto.
O me infelice, è fama che dicesse
Allor morendo: veggio al fin qual danno
Ciò che lodai m'apporti, e quale aita
Mi recò ciò ch'a torto ebbi in dispregio.

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