Favole (Fedro)/Libro primo/XXIV - La Rana crepata e il Bue
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Libro primo: XXIV - La Rana crepata e il Bue
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Chi dal destino avaro ha scarsi beni,
Se il grande imitar vuol, ruina incontra.
* Da la Rana in un prato il Bue fu visto;
E punta da livor di tanta mole,
Gonfia la scabra pelle, e chiede a' figli,
Se ancora il Bue ne la grandezza avanzi.
Rispondono, che no. Ella più gonfiasi,
E chi maggior fia, chiede: Il Bue ripetono.
Sdegnata alfin, con tal forza si gonfia,
Che rottasi la pelle, estinta giace.
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