Galatea

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Galatea
Traduzione di Mario Rapisardi
XV secolo

 
Mentre scherzosa Galatea nel dolce
Flutto le nude braccia agile muove
E il fianco volge e ondeggiano su l'acque
Nude le mamme,

       5Polifemo, dal vasto antro levato
Celere, lascia le caprette sole:
Corre al lito in un punto, e già nell'alte
Onde si lancia.

Rapido coi grand'omeri il mar sega,
       10Rompe il mar con la testa erta, e per l'acque
Sguiscia, come di sotto alle verdi ombre
Lubrico serpe.

Inseguita si sente ella e i veloci
Membri rapida vibra, e più che aizza
       15Correndo il seguitor, più dagli
Dei Soccorso invoca.

Tosto il coro celeste aiuto porge
Quinci e quindi alla stanca.
Ma non pria Quei parte, benchè lasso e dai divini
       20Detti respinto,

Che tra le poppe turgide a la ninfa
La destra avido cacci, e al roseo labbro
Rubi un bacio vincendo, e lei nel mesto
Flutto s'asconda.

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