Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Numero delle condizioni che determinano una curva di dato ordine o di data classe

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Art. 7. Numero delle condizioni che determinano una curva di dato ordine o di data classe

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Art. 7. Numero delle condizioni che determinano una curva di dato ordine o di data classe
Punti e tangenti comuni a due curve Porismi di Chasles e teorema di Carnot

[p. 348] 33. Se una curva dee passare per un dato punto a, ciò equivale manifestamente ad una condizione.

Per a conducasi una retta A; se la curva deve contenere anche il punto di A che è successivo ad a, cioè se la curva deve non solo passare per a, ma anche toccare ivi la retta A, ciò equivale a due condizioni.

Per a conducasi una seconda retta A_1; se oltre ai due punti consecutivi di A, la curva dovesse contenere anche quel punto di A_1 che è successivo ad a, ciò equivarrebbe a tre condizioni. Ma in tal caso, due rette condotte per a segherebbero ivi due volte la curva, cioè a sarebbe un punto doppio per questa. Dunque, se la curva dee avere un punto doppio in a, ciò equivale a tre condizioni.

Se la curva deve avere in a un punto doppio (tre condizioni), una retta qualunque A condotta per a conterrà due punti di quella, coincidenti in a. Se la curva deve passare per un terzo punto successivo di A, cioè se questa retta dovrà avere in a tre punti comuni colla curva, ciò equivarrà ad una nuova condizione. Se lo stesso si esige per una seconda retta A_1 e per una terza A_2 (passanti per a), si avranno in tutto sei condizioni. Ma quando per a passino tre rette, ciascuna delle quali seghi ivi tre volte la curva, quello è un punto triplo (31); dunque, se la curva dee avere in a un punto triplo, ciò equivale a sei condizioni.

In generale: sia x_{r-1} il numero delle condizioni, perchè la curva abbia in a un punto (r-1)^{plo}. Ogni retta A condotta per a, avrà ivi r-1 punti comuni colla curva. [p. 349]Se questa dee contenere un altro punto successivo di A, cioè se la retta A deve in a avere r punti comuni colla curva, ciò equivale ad una nuova condizione. Se la stessa cosa si esige per altre r-1 rette passanti per a, si avranno in tutto x_{r-1}+r condizioni. Ora, quando per a passano r rette, ciascuna avente ivi r punti comuni colla curva, a è un punto multiplo secondo r (31); dunque, se la curva deve avere in a un punto (r)^{plo}, ciò equivale ad un numero x_r = x_{r-1} +r di condizioni; ossia x_r=\tfrac{r(r+1)}{2}.

34. Da quante condizioni è determinata una curva d'ordine n? Se la curva debba avere un dato punto a multiplo secondo n, ciò equivale (33) ad \tfrac{n(n+1)}{2} condizioni. Ma una linea d'ordine n, dotata di un punto (n)^{plo} a, è il sistema di n rette concorrenti in a (31); e, affinchè queste siano pienamente individuate, basta che sia dato un altro punto per ciascuna di esse. Dunque:

Il numero delle condizioni che determinano una curva d'ordine n è

\frac{n(n+1)}{2} + n = \frac{n(n+3)}{2}.[1]

Se sono date solamente  \frac{n(n+3)}{2}-1 condizioni, vi saranno infinite curve d'ordine n che le potranno sodisfare, e fra esse ve ne saranno alcune (siane N il numero) che passeranno per un punto qualunque dato. L'intero sistema di quelle curve, in numero infinito, chiamasi serie d'ordine n e d'indice N.[2][48]

Per esempio, le tangenti di una curva della classe m formano una serie d'ordine 1 e d'indice m.

In generale esiste sempre una linea che inviluppa una serie data <d'indice N>, cioè che in ciascun de' suoi punti tocca una curva della serie. <Essa è il luogo dei punti, pei quali due delle N curve della serie coincidono.> Tutta la serie si può concepire generata dal movimento continuo di una curva, che vada cambiando di forma e di posizione, in modo però da sodisfare alle condizioni proposte. I punti, in cui una curva della serie sega quella che le succede immediatamente, sono anche i punti di contatto fra la prima di queste curve e la linea inviluppo della serie. [49]

35. Il teorema or ora dimostrato (34) ci mette in grado di stabilire quest'altro: [p. 350] che una curva semplice dell'ordine n non può avere più di \tfrac{(n-1)(n-2)}{2} punti doppi (comprese le cuspidi). Infatti: se ne avesse uno di più, per questi \tfrac{(n-1)(n-2)}{2}+1 e per altri n - 3 punti della stessa curva, in tutto \tfrac{(n-2)(n-2+3)}{2} punti, si potrebbe far passare una curva dell'ordine n - 2, la quale avrebbe in comune colla linea data

2\left\{\frac{(n-1)(n-2)}{2} +1\right\} + n-3 = n(n-2) +1

intersezioni: il che è impossibile, se la curva data non è composta di linee d'ordine minore.[3]

Note

  1. Così, una curva della classe m è determinata da \tfrac{m(m+3)}{2} condizioni.
  2. Jonquières, Théorèmes généraux concernant les courbes géométriques planes d'un ordre quelconque (Journal de M. Liouville, [2e sèrie, t. 6] avril 1861, p. 113).
  3. Plücker, loco citato, p. 215.
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