La morte der zor Meo

Da Wikisource.


Books-aj.svg aj ashton 01f.svg
La morte der zor Meo
1835


Pochi giorni dopo la morte di Bartolomeo Pinelli, er pittore de Trastevere, Giuseppe Gioachino Belli scrisse il seguente sonetto:

Sì, quello che pportava li capelli
Ggiù pp'er gruggno e la mosca ar barbozzale,[1]
Er pittor de Trestevere, Pinelli,[2]
È ccrepato pe ccausa d'un bucale[3].

V'abbasti questo, ch'er dottor Mucchielli,       5[4]
Vista ch'ebbe la mmerda in ner pitale,
Cominciò a storce[5] e a mmasticalla male,[6]
Eppoi disse: "Intimate li Fratelli.[7]"

Che aveva da lassà? Ppe ffà bbisboccia[8]
Ner Gabbionaccio[9] de padron Torrone,[10]       10
È mmorto co ttre ppavoli in zaccoccia[11]

E ll'anima? Era ggià scommunicato,[12]
Ha cchiuso l'occhi senza confessione...[13]
Cosa ne dite? Se[14] sarà ssarvato?

9 aprile 1835

Note

  1. Mento
  2. Bartolomeo Pinelli, nativo di Trastevere, incisore, pittore e scultore, morì il primo giorno di aprile 1835, nella età di anni cinquantaquattro. Nella sera precedente, aveva presa all'osteria la sua ultima ubbriacatura.
  3. Boccale. [di vino]
  4. Alcuni del popolo credono che il medico di Pinelli fosse costui, noto in sua gioventù per poesie romanesche che andava recitando per gli spedali in occasione di pubbliche dimostrazioni anatomiche degli studenti di chirurgia: ma fu realmente un dottor Gregorio Riccardi.
  5. A torcere il grifo in aria di dubitazione.
  6. Masticarla male, in senso di "presagire male."
  7. Coloro che convogliano i morti alla sepoltura.
  8. Per far tempone.
  9. Il Gabbione, nome della osteria dove il Pinelli consumava tutti i suoi guadagni mangiando e bevendo e dando a bere e mangiare. Havvi sù la insegna di una gabbia con merlo.
  10. Torrone, nome dell'oste.
  11. Circostanza storica. Il funerale fu fatto con largizioni spontanee di alcuni ammiratori della di lui eccellenza nell'arte. Molti artisti, vestiti a lutto, e quali con torchi, quali con ramuscelli di cipresso in mano, lo accompagnarono alla tomba nella chiesa dei SS. Vincenzo ed Anastasio a Trevi.
  12. Nel giorno di san Bartolomeo dell'anno 1834, il nome del nostro Bartolomeo Pinelli fu pubblicato in S. Bartolomeo all'Isola Tiberina sulla lista degli interdetti per inadempimento al precetto pasquale. Avendovi egli letto essergli attribuita la qualifica di miniatore, andò in sacristia ad avvertire che Bartolomeo Pinelli era incisore, onde si correggesse l'equivoco sull'identità della persona.
  13. Alla intimazione de' sacramenti, volle l'infermo essere lasciato per qualche ora in pace, per riflettere, come egli disse, ai casi suoi. Il parroco lo compiacque, ma ritornato al letto di lui lo trovò in agonia! Si narra però che il moribondo corrispondesse ad una stretta di mano del prete. Questa circostanza deve aver fruttato al corpo la sepoltura ecclesiastica e all'anima la gloria del paradiso.
  14. Si.
Strumenti personali