Le rime della Selva/Parte seconda/La croce nel tronco
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Tu, che scolpisti nel core
Di questo lugubre legno
Il formidabile segno
Dell’immortale dolore;
O vïator sconosciuto,
O sognator vagabondo,
O nauseato del mondo,
Le tue vestigia saluto!
Ancora vivi? Gli ascosi
Greppi e le selve erri ancora?
O nell’oscura dimora,
Placato alfine, riposi?
In grembo alla madre antica,
Sotto le morbide zolle,
Ove si cheta la folle
Smania e la vana fatica?
E se ancor vivi, rammenti
L’ora del tuo passaggio
Per questo bosco selvaggio,
Ignoto quasi ai viventi?
E ti sovviene il pensiero
Che in te qui fisse l’artiglio,
Qui, dove manca sul ciglio
Dell’erma balza il sentiero?
Ah, se ancor vivi, di certo
Ricordi il tutto: l’accesa
Fede, l’inganno, l’offesa....
Questo silenzio deserto.
E se non vivi.... La scura
Tua piaga vive nel segno
Che lacera questo legno,
E incancellabile dura.