Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXCIX

Da Wikisource.

Sonetto CXCVIII Sonetto CC

[p. 171]

SONETTO CXCIX.


LAsso, Amor mi trasporta ov’io non voglio,
     Et ben m’accorgo che ’l dever si varcha,
     Onde, a chi nel mio cor siede monarcha,
     4Sono importuno assai più ch’i’ non soglio;
Nè mai saggio nocchier guardò da scoglio
     Nave di merci precïose carcha,
     Quant’io sempre la debile mia barcha
     8Da le percosse del suo duro orgoglio.
Ma lagrimosa pioggia et fieri vènti
     D’infiniti sospiri or l’ànno spinta,
     11Ch’è nel mio mare horribil notte et verno,
Ov’altrui noie, a sè doglie et tormenti
     Porta, et non altro, già da l’onde vinta,
     14Disarmata di vele et di governo.