Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/67

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89 conoscere ai dotti il Prof. Calamai in una bella memoria letta alla Accademia dei Georgofili di Firenze nell’adunanza del 2 gennajo 1840. «Allorché il grano pollinico si è portato sullo » stimma, avviene, dice il Calamai, che dalla parte » più prossima a questo, la membrana esterna del » granello si rompa. Dal pertugio esce fuori l’in terna membrana in forma di budello, che prolun- »gandosi di continuo e con celerità, si intromette » fra le papille medesime dello stimma, ne dilata » il tessuto, e si insinua e scorre lungo le fila de» gli otricelli, che lo compongono fino all’estremità » opposta del tessuto medesimo. Di tal guisa que- »sto budello passa nello stilo, e da esso nell’ovaja. » Quivi pervenuto non segue no una direzione in» certa o casuale, ma quasi condotto da una sicura » guida, da un sentimento, che non può errare, si «avvicina ali ovetti, e trovatone uno, s’interna » pel micropilo, si spinge fin presso il sacco em- >brionale, ed ivi si arresta .......» La materia » cinerea (fovilla) contenuta nel budello stabilisce » in esso una particolare circolazione, che si ef »fettua dal grano pollinico lungo il budello per l’uno dei lati sino all’apice; e dal budello per l'altro lato rimontando sino nell’interno » del grano stesso , e così via via. » Tale e tanta è l’evidenza di siffatti movimenti, che non solo ne è tocco di grata meraviglia chi fassi per la prima volta ad osservarli, ma gli è tolto ancora