Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/109

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robinson crusoe 87


1 ottobre. Nella mattina vidi con mio grande stupore che il vascello, sollevatosi con l’alta marea, era stato spinto sopra un banco di sabbia assai più vicino all’isola, la qual vista fummi di conforto per una parte, perchè vedendo il vascello stesso diritto su la sua chiglia nè andato in pezzi, concepii la speranza, se il vento cessava, di andarvi a bordo e di trarne fuori e nutrimenti ed altre cose necessarie a tenermi in vita ancora per qualche tempo; ma d’altra parte la stessa vista mi rinnovellò il cordoglio della perdita de’ miei compagni che, se non avessero abbandonato il vascello, sarebbero riusciti a salvarsi o almeno non sarebbero rimasti annegati, come furono; e scampando gli uomini avremmo forse potuto tutti insieme fabbricare con gli avanzi del legno naufragato una scialuppa, che ne avrebbe condotti in qualche altra parte del mondo. Perdei molto tempo di questo giorno in tali perplessità, ma finalmente, vedendo che il vascello posava quasi affatto su l’asciutta sabbia, me gli avvicinai quanto mi fu possibile; indi superato a nuoto il tratto d’acqua che me ne disgiungeva, vi entrai a bordo. Tutta questa giornata continuò ancora piovendo benchè non facesse vento del tutto.

Dal 1 al 24 detto. Questi giorni furono interamente impiegati in viaggi dall’isola al vascello per cavarne fuori tutto quel bisognevole che mi riuscì, trasportandolo coll’ingrossar delle maree sopra zattere. Continuò sempre a cadere molt’acqua dal cielo, non senza per altro alcuni intervalli di buon tempo; ma a quanto sembra era quella la stagione delle piogge. In uno de’ suddetti giorni (fu il 20) mi andò sossopra la mia zattera, e con essa tutte le provvigioni ch’io vi trasportava caddero in mare; ma ciò mi avvenne in acqua bassa, e le cose cadute essendo assai grevi, le ricuperai quasi tutte a marea calante.

25. Tutto il giorno e la notte durò la pioggia accompagnata da folate di vento; fattesi queste più violente, andò in pezzi il vascello che non si lasciò più vedere, eccetto alcuni frantumi di esso, e ciò in tempo di bassa marea. Impiegai questa giornata nel coprire, affinchè la pioggia non me le mandasse a male, le mie sostanze.

26. Girai tutto il dì qua e là per la spiaggia in cerca d’un luogo ove mettere la mia dimora, desideroso sempre di guarentirmi dagli assalti d’ogni sorta di nemici viventi. Sceltomi sul far della sera un sito adatto al di sotto di un monte, contrassegnai con un semicircolo lo spazio del futuro mio accampamento, ch’io divisai fortificare