Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/305

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robinson crusoe 261


con la più aperta ingenuità quanto sapea. Voleva anche conoscere i nomi di quelle genti, ma non giunsi a trargliene di bocca altri fuor di questo: Carib, donde compresi facilmente parlar esso dei Caraibi, collocali dalle nostre carte geografiche in quella parte d’America che si estende dalla bocca dell’Orenoco alla Guiana e più oltre fino a Santa Marta. Aggiunse che per un gran tratto al di là della luna (s’intendea la parte del tramonto della luna che debbe essere il ponente de’ suoi paesi) vivevano uomini bianchi dalla barba, e nel dire così mostrava col dito i miei mustacchi, di cui dianzi ho fatto menzione; mi narrò pure che questi dalla barba avevano ammazzati molti uomi, donde capii che alludeva agli Spagnuoli, le cui crudeltà diffuse su l’intera America erano passate per tradizione di padri in figliuoli.

Chiestogli se mi sapea dire come avrei potuto fare a trasportarmi dalla nostr’isola fin dov’erano gli uomi dalla barba, mi rispose:

— «Sì, sì, potere con canotto due volte.»

Non intendendo che cosa volesse dire con questo suo canotto due volte, me lo feci spiegare, e non senza grande difficoltà arrivai a comprendere che s’intendeva una barca ampia come due canotti; la qual parte del discorso di Venerdì cominciò ad andarmi molto a sangue, onde d’allora in poi non m’abbandonò più la speranza che una volta o l’altra sarei riuscito a fuggire da quest’isola e che quel povero selvaggio poteva aiutarmi ad ottenere un intento così sospirato.