Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/384

Da Wikisource.
334 robinson crusoe


fatti cadere negli stessi loro trabocchelli e in que’ precipizi ch’essi avevano scavati per altri. Narrai loro come per opera mia e sotto la mia direzione il bastimento fosse stato ricuperato.

— «Esso è là all’âncora, continuai, come vedrete fra poco, e vedrete ancora quel vostro nuovo capitano impiccato ad un braccio di pennone in premio della sua scelleraggine. Quanto a voi, mi resta a sapere che cosa possiate addurré in vostra discolpa, affinchè non vi condanni come scorridori côlti sul fatto, e non vi sentenzii con quell’autorità di cui non dubiterete certo ch’io non sia investito.»

Un di coloro rispose a nome degli altri, di non avere ad allegare a comune scampo altro che una cosa: la promessa fatta ad essi dal capitano di aver salve le loro vite, e su tale fondamento imploravano la mia carità.

— «La mia carità! Qual carità vi posso usar io che sto per partire da quest’isola con tutta la mia gente, e mi sono già accordato qui col capitano per essere trasportato in Inghilterra nel suo vascello? Il capitano poi non potrebbe condurvi altro che in ferri per essere processati come ribelli e ladri di un bastimento: ciò, lo capite da voi medesimi, vi condurrebbe diritto alla forca. Da vero non vedo quale speranza di meglio poteste concepire, semprechè non fosse vostra mente l’aspettare il vostro destino in quest’isola. Se desideraste ciò, io, poichè ho avuta la permissione di abbandonarla, propenderei a lasciarvici vivi, se credete di trovar qui un rifugio abbastanza sicuro.»

Mostratisi grati oltre modo a tale proposta, dissero che preferivano il rischio di rimaner quivi alla sicurezza di essere impiccati se erano menati nell’Inghilterra. Mi tenni a questa risposta. Ma il capitano fe’ mostra di opporre obbiezioni, come se non credesse essergli lecito il lasciarli qui; ed io per sostenere la mia parte finsi di corrucciarmi seco.

— «In fine sono miei prigionieri e non vostri. Questo grande favore l’ho già offerto loro; non mi ritratto più, e devo valere io quanto la mia parola. Se voi non ve la sentite di acconsentire a ciò, io intanto li lascio liberi come erano quando li presi. Non vi piace così? Li ripiglierete se vi riuscirà d’agguantarli.»

Mi diedero contrassegni di gratitudine non vi so dir quanti, ed io, perchè i fatti corrispondessero ai detti, comandai che fossero sciolti.

— «Tornate, dissi loro, ai boschi donde veniste; vi lascerò