Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/487

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saltare in piedi, e mettersi, se par se gli aveano levati d’addosso, un saione e le scarpe. Vedete che erano assai lesti per andar dove ne veniva loro il talento. Andò dunque a guardar di fuori il nostro governatore; ma facendo scuro vide ben poco o nulla; oltrechè, gli alberi che aveva piantali erano, come ho notato, cresciuti al segno di impedire ogni vista di là dal bosco. Egli pertanto non vide altro che le stelle del cielo, perchè era sereno, nè udì strepito di sorta alcuna. Tornò quindi a coricarsi, ma era tutt’uno. Non c’era rimedio per lui di dormire o d’acconciarsi a nulla che avesse una somiglianza col sonno. La sua testa era immersa nell’angoscia, e non ne sapeva il perchè. Poichè alzandosi, uscendo, andando, tornando non potè di meno di non far qualche strepito, uno della brigata svegliatosi gli diede il chi v’ha là. Il governatore datosi a conoscere disse a questo le inquietudini che lo premevano.

— «Dite da vero? soggiunse l’altro Spagnuolo. Non son mica