Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/800

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Tale scoperta da vera ne sconcertò; ed io, lo confesso, mi diedi per perduto con tutte le mie mercanzie; non m’addolorava tanto il secondo danno, benchè sarebbe stato del certo rilevantissimo, quanto la paura di cadere nelle mani di que’ barbari alla fine del mio viaggio, dopo aver superati tanti ostacoli e pericoli, e in vista, potea dirsi, del porto di mia salvezza. Non vi starò a descrivere come il mio socio arrabbiasse; dichiarava che la perdita delle sue merci sarebbe stata l’ultima rovina di lui, che volea morire battendosi, anzichè affamato, e che volea difendersi ad ultimo sangue.

Tale pure era l’intenzione del figliuolo del principe russo, giovine veramente d’altissimo cuore; tale l’opinione del valoroso mio pilota portoghese, che sosteneva esser nostro il vantaggio della posizione per fare un’ottima resistenza; così ci passò la giornata discutendo su quello che ne conveniva eseguire. Ma poco prima del far della sera, ci accorgemmo che il numero de’ nemici s’era ancora accresciuto, nè potevamo congetturare quale accrescimento avremmo trovato nella seguente mattina.

Domandai dunque ad alcuni degli uomini che avevamo condotti con noi da Tobolsk, se vi fosse qualche via recondita, donde avessimo potuto sottrarci durante la notte, e ritirarci forse in qualche borgo o procurarci aiuto di gente. L’uom di Siberia, servitore del giovine principe, mi rispose che, se avessimo voluto appigliarci al partito di una fuga senza combattere, ne avrebbe condotti sopra una strada volta a settentrione nella direzione del fiume Petrou, alla quale attenendoci non v’era a dubitare che non avessimo, durante la notte, trovato uno scampo, senza che i Tartari se ne fossero accorti menomamente.

— «Ma, aggiunse poi, sua eccellenza ha detto che non vuol ritirarsi; dunque anch’io voglio restare qui a battermi.

— Voi frantendete, gli dissi, il vostro padrone. Egli è fornito di troppa saggezza per non avventurarsi a combattere per solo amor di combattere. Ch’egli abbia coraggio, lo so già da quel che ha mostrato in altre occasioni, ma ha ancora bastante giudizio per riservarsi solo ad un’estrema inevitabile necessità il repentaglio di mettere in battaglia diciassette o diciotto uomini contra cento, e, se egli crederà possibile per noi una fuga in questa notte, non ci rimarrà a far altro che tentarla. Diteci dunque....