Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/59

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7 dosi a destra il sepolcro di Ella figlia di Atamante (9), e a sioistra la città di Cardia. Ma posciachè ebbe attraverMta l’altra città, che appellasi Agora, esso girò il golfo Melanico; e dopo avere varcato il fiume Melo (c!ie fu iflSDificiente allora a dissetare le milizie persiane colte tue acque, e dà il nome al golfo summenzionato), anche l’esercito di terra drizzossi verso occidente, attraversando l’eolica Eno e il lago Stendoride, finché pervenne a Dorisco.

59. E per Dorisco, s’intende primieramente una certa estensione del lido tracio con una vasta pianura circostante, in mezzo alla quale discorre il fiume Ebro. Ma in detta pianura era stato costrutto un regio fortilizio, al quale fu parimenti applicato il nome di Dorisco, e dove trovavasi sempre un presidio persiano stabilitovi da Dario fico dai tempi della spedizione scitica. Il qual luogo fu stimato da Serse accomodatissimo per ischierarvi in buona ordinanza tutte le sue milizie terrestri e per numerarle. In quanto poi alle navi; dopo di essersi esse pure fermate tutte nelle acque di Dorisco, furono spinte dai comandanti del naviglio, e per espresso comando di Serse, contro la spiaggia vicina, dove si trovano le città samotracie di Sala e di Zona, e sporge il capo Serreo all’estremità della linea. La qual regione era stata in antico abitata dai, così detti, Ciconi. E spinte, dunque, che furono le navi persiane contro quel lido che abbiamo detto, ivi le tifarono a terra per raddobbarle; nel frattanto che Serse, sulla pianura di Dorisco^ rivedea le sue genti.

60. Ma quanti uomini comprendesse ciascuna delle naaoni ond’era formato l’esercito guidato da Serse, Dnn

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