Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/25

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(Nel mezzo della scena un tavolino quadrato, con tappeto scuro che scende fino a terra. Sopra il tavolino un vassoio con bottiglia, bicchiere e zuccheriera. L’attore entra in scena, va al tavolino, fa tre inchini di rigore, poi alza la mano come per parlare e invece, con molta lentezza, mette lo zucchero, l’acqua nel bicchiere e rimescola guardando a destra e a sinistra; beve, poi dice:)


Domando perdono: ma capiranno.... essendo la prima volta che parlo in pubblico.... Anzi, se permettono, mi levo dal tavolino, perchè mi sento impacciato: mi sembra quasi di avere quattro gambe (s’avanza al proscenio).

La Mano dell’uomo è un argomento in cui nessuno ha mai posto piede. E quando dico la mano dell’uomo, mi servo di una espressione generica che abbraccia anche la donna.... quando può. Che cos’è, o signori, la mano dell’uomo? Do-