Pagina:Fedele, ed altri racconti (Fogazzaro).djvu/233
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turbato a esporre il caso di Sigismondo, come la Curia vescoyile lo aveva proposto.
Un tale Sigismondo, colto da improvviso malore, chiede di confessarsi. Appena è solo col prete si affretta a dirgli che altri sta per compiere un omicidio di cui egli fu istigatore. Proferite queste parole perde la voce e i sensi. Il sacerdote dubita se Sigismondo abbia parlato in confessione o no, e non può impedire il delitto, non può salvare questa vita umana in pericolo, se non usando della confidenza ricevuta. Deve egli farlo, lasciar uccidere un uomo?
— Don Rocco — conchiuse il professore — vorrebbe che il prete facesse da carabiniere.
Il povero don Rocco, martoriato nella coscienza dallo scrupolo di trattare questo argomento in una conversazione prò