Pagina:Fedele, ed altri racconti (Fogazzaro).djvu/261
Da Wikisource.
| Questa pagina è ancora da trascrivere o è incompleta. |
| pereat rochus | 255 |
paese, e i primi giorni, come si mangia? Mi capisce. Don Rocco si grattò la nuca.
— Domattina venite, già — diss’egli.
— S’intende! Ma avrei anche qualche debituccio qui, e andando in giro di giorno vorrei mostrare la mia faccia senza riguardo a nessuno.
— Bene — fece don Rocco, molto accigliato ma con accento benevolo. — Aspettate.
Prese il lume, uscì dal salotto, e ritornò subito con un biglietto da dieci lire.
— A voi — diss’egli.
Colui ringraziò e partì, accompagnato col lume fino a mezzo il cortile da don Rocco, che aspettò lì fino a quando l’altro, uscito dal portone, gli ebbe gridato che non c’era nessuno. Allora andò a chiudere e rientrò in casa.