Pagina:Fedele, ed altri racconti (Fogazzaro).djvu/328

Da Wikisource.
322 liquidazione



nuovi, chissi so bravi, come diceva don Ciccio De Capo a. Massimo d’Azeglio. La roba mia non ha il taglio nè il colore che piacciono al pubblico, e non c’è rimedio; chiù d^accussìno saccio fare. Vuole che mi ostini a questo melanconico mestiere? Chiudo l’officina e vendo quel po’ di ferri. Tutta roba in cattivo stato, roba di poco valore, ma tanto ne vorrei pur trarre qualche cosa e prego anzi Lei di venirmi in aiuto.

Ci ho, per esempio, dei meccanismi usati da romanzo. Li darei per una miseria; supponga per il volume Chèrie di Goncourt; e con pochissimo si possono rimettere a nuovo come tanti sanno fare.

Lei mi dice che non usano più, che ora si fa tutto vivo e naturale; tanto è vero che poi i libri muoiono naturalmente, da sè; una cosa prodigiosa. Ha ragione, non ci avevo pensato. Allora